Bere fa dimagrire

Bere un bicchierone d’acqua prima di ogni pasto aiuta a dimagrire. Una volta tanto, senza fatica, senza sacrifici, senza particolari sforzi di volontà. Maggiori informazioni qui.

La scheda del film su Internet Movie Data Base

Si dice che praticare Yoga cambi la vita, il modo di prendere la vita e anche il carattere, in genere in meglio. La regista Kate Churchill ha fatto la prova, realizzando un documentario in cui segue la vita e quel che avviene a una persona che inizia a praticare Yoga. Il risultato è controverso (qui alcuni commenti, in inglese, su IMDB, Internet Movie Data Base).

Benefici: lo yoga è una preparazione utile per qualsiasi sport, età e attività
Lo yoga è una disciplina adatta a tutti, a qualsiasi età. Alla portata anche dei principianti assoluti, offre grandi vantaggi anche agli atleti dilettanti e professionisti: flessibilità, capacità respiratoria, forza nelle articolazioni, miglioramento del gesto atletico sono i vantaggi offerti dallo yoga per qualsiasi disciplina sportiva, dalla corsa allo spinning, dal tennis al surf.

1. Indicazioni pratiche e informazioni utili
Lo yoga si pratica a digiuno (almeno tre ore da un pasto, almeno un’ora e mezza da un piccolo spuntino). L’abbigliamento deve essere confortevole e adeguato alla stagione. Si pratica a piedi nudi o con le calze. Sulla sabbia occorre un asciugamano o un telo. In sala si usa il proprio tappetino oppure uno dei tappetini forniti, con un telo personale per igiene.

2. Sicurezza
Lo yoga, rispetto a qualsiasi altra attività fisica, ha una bassissima incidenza di infortuni. È consigliabile verificare con il proprio medico eventuali controindicazioni personali. Eventuali patologie croniche possono trarre grande beneficio dalla pratica dello yoga (mal di schiena, problemi alle cervicali, lievi problemi cardiocircolatori, diabete, asma, allergie, problemi alimentari ecc), anche se potrebbe essere opportuno evitare o limitare alcune posizioni (ad esempio le posizioni a testa in giù sono controindicate in caso di glaucoma o di pressione alta). Informare l’insegnante di eventuali patologie e infortuni recenti o con postumi invalidanti. In caso di dubbio, sentire sempre il consiglio di un medico o un fisioterapista.

3. I benefici si sentono sin da subito
Le posizioni vanno tenute nel modo in cui si riesce, sempre senza forzare. I miglioramenti avvengono in modo naturale con la pratica. Nel giro di qualche mese i risultati possono essere piacevolmente sorprendenti anche per le persone più rigide. Le posizioni più difficili possono richiedere anni, per cui la pazienza è la dote più importante: è importante anche tenere presente che la posizione esercita i suoi benefici anche se non è compiuta in modo perfetto.
Se si sente dolore nella posizione bisogna scioglierla subito perché vuol dire che si sta forzando oppure si sta sbagliando qualcosa. Un leggero disagio dovuto alla trazione di muscoli e tendini (stretching) può essere normale e con la pratica tende a diminuire o a diventare piacevole. In caso di dubbio, è sempre meglio alleggerire la posizione.

Oltre alla pratica con l’istruttore, è consigliabile praticare per conto proprio almeno una volta alla settimana, eseguendo le posizioni con particolare prudenza e concentrazione per ottenere i massimi benefici.

Tre mesi di yoga, oppure un mese ogni tanto, sono di grande utilità per qualsiasi sport e consentono di conseguire progressi e miglioramenti del gesto atletico addirittura sorprendenti.

Forza e flessibilità

“La forza senza la flessibilità è debolezza e la flessibilità senza la forza è debolezza.”

Un anonimo insegnante di yoga, citato da Jamie Hanna, fondatrice di Zobha, azienda produttrice di abbigliamento per Yoga, Pilates e fitness secondo metodi produttivi socialmente responsabili.

Per chi vuole approfittare del maggior tempo libero delle vacanze, ricordo questo corso online gratuito di filosofia Yoga, scritto dal maestro indiano Bipin Joshi e tradotto in italiano da me nel 2009. Si tratta di un corso basato sulla filosofia tradizionale, quindi non tutto quello che viene illustrato può essere automaticamente trasferito alla realtà moderna, però si tratta di una lettura utile per chi intende approfondire la conoscenza dello Yoga anche dal punto di vista storico e filosofico.

Il corso è basato sugli Yogasutra di Patanjali, il testo tradizionale che viene considerato il più importante trattato di Yoga e che, secondo alcuni, ha anticipato di duemila anni alcune delle scoperte della psicologia occidentale su inconscio, subconscio, percezione della realtà e nevrosi.

Fai tre mesi di Yoga e ti servirà per migliorare in modo soprepndente le tue prestazioni nel tuo sport preferito, tanto a livello dilettantistico quanto a livello professionale o semi-professionale.

Lo Yoga è un’eccellente pratica preparatoria e propedeutica per tutti gli sport perché migliora equilibrio, flessibilità, concentrazione, propriocezione (la percezione del proprio corpo nello spazio). Questo vale sia per chi è appassionato di sport molto diffusi, sia per chi pratica sport rari o estremi. Quelli elencati sono i vantaggi generici per tutti gli sport. Vediamo i vantaggi specifici:

Calcio
Riduzione degli infortuni, miglioramento della flessibilità, dell’apertura delle anche per falcate più ampie e calci più potenti, protezione dei ginocchio grazie al migliore allineamento della gamba e della flessibilità della caviglia.

Tennis
Allungamento generale per colpi più potenti in attacco e maggiore portata in difesa; bilanciamento dell’asimetricità; prevenzione del mal di schiena e delle tendiniti.

Corsa (running, walking, nordic walking, jogging)
Miglioramento dell’equilibrio, apertura della falcata, flessibilità delle articolazioni, alleggerimento del carico sulla spina dorsale, riduzione degli infortuni, ampliamento della capacitù respiratoria.

Surf da onda e windsurf
Miglioramento dell’equilibrio, apertura delle anche, allineamento delle ginocchia, flessibilità delle caviglie, forza e flessibilità della spina dorsale, rinforzo delle spalle per il paddling.

Ciclismo, spinning e mountain bike
Miglioramento dell’equilibrio, della capacità respiratoria, della concentrazione, della resistenza alla fatica e prevenzione dei problemi al nervo sciatico e alla schiena.

Basket
Miglioramento dell’equilibrio, dell’allungamento, dell’apertura delle anche, della flessibilità generale.

Pallavolo, volley, beach volley
Miglioramento dell’equilibrio, della flessibilità in allungamento, della resilienza durante cadute e tuffi, bilanciamento di eventuali asimmetrie, apertura delle anche e delle spalle.

Per avere vantaggi duraturi è necessario frequentare un corso collettivo per almeno tre mesi, oppure prendere almeno da sei a dodici lezioni private, in modo da imparare bene le tecniche base e interiorizzarle per inserirle nel proprio allenamento normale. Per trovare buoni insegnanti e corsi nella propria zona, le fonti migliori sono le diverse associazioni e federazioni italiane dello Yoga , i cui link sono nel blogroll a fianco.

Spesso si assiste a discussioni su quale sia superiore, se la razionalità o l’intuizione. Siccome l’intuizione sembra facile, mentre la razionalità sembra noiosa, chi ha scarsa preparazione scientifica spesso parteggia per l’intuizione, così artisitca e rivoluzionaria (apparentemente) mentre chi ha una modesta preparazione scientifica snobba l’intuizione per preferire l’imparziale freddezza (apparentemente) della razionalità.

In realtà le grandi scoperte scientifiche nascono PRIMA dall’intuizione e SUCCESSIVAMENTE vengono verificate con i metodi della razionalità scientifica. I grandi scienziati sono come gli artisti, prima intuiscono le leggi su cui stanno formulando ipotesi, poi le spiegano e documentano razionalmente, sottoponendole infine (volenti o nolenti) al vaglio dei colleghi e della comunità scientifica nel suo insieme. Entrambe le metodiche sono importanti e fanno parete di un unico processo: l’intuizione per scatenare la scintilla, la razionalità per mantenere acceso il fuoco e illuminare una piccola porzione di universo.

Allo stesso modo probabilmente dovremmo comportarci nella vita quotidiana: esplorare noi stessi e la nostra intuizione per capire quali decisioni prendere, e successivamente razionalizzarle e verificarle anche discutendone con terze persone. In questo modo razionalità e intuizione si completano a vicenda, aiutandoci a vivere meglio.

Occhio al ginocchio

Il ginocchio è una delle articolazioni più delicate del corpo umano. Come la spina dorsale, è sottoposto a un notevole stress a causa della posizione eretta: il carico che noi esseri umani poniamo su due gambe negli altri mammiferi, in genere, viene suddiviso fra quattro zampe. Inoltre le leve che vengono applicate al ginocchio umano sono, se possibile, anche maggiori, perché la stazione eretta comporta il fatto che siamo proporzionalmente più alti della media dei quadrupedi. Infatti le gambe degli esseri umani sono più grosse di quelle di qualsiasi animale dello stesso peso e corporatura, con la possibile eccezione del canguro, il quale sta su due zampe pure lui, ma con una proporzione ossea molto diversa.

Per proteggere il ginocchio
Per tutelare il proprio ginocchio durante la pratica di yoga occorre tenere ben presente la sua meccanica. Mentre altre articolazioni possono ruotare in diverse direzioni, il ginocchio può muoversi su un piano solo, che passa verticalmente rispetto alla coscia e alla tibia. È quindi necessario, soprattutto invecchiando, seguire queste avvertenze, verificando eventualmente la propria situazione personale con un ortopedico, un medico sportivo, un insegnante esperto o un fisioterapista:

  1. Curare flessibilità e forza di piede e caviglia.
    Il piede e la caviglia sono fondamentali per l’equilibrio di tutto il corpo. Se non sono flessibili, spesso il ginocchio viene messo sotto stress per compensarne la rigidità. Camminare il più possibile senza scarpe ed eseguire ogni giorno qualche rotazione del piede e della caviglia.
  2. Curare l’allineamento del ginocchio durante gli asana.
    È fondamentale evitare torsioni indebite. Ad esempio, in virasana è meglio sedersi sui talloni tenendo i piedi paralleli e le punte indietro, piuttosto che spostare i talloni verso l’esterno.
  3. Curare l’apertura delle anche.
    Se le anche sono rigide, come nel caso delle caviglie, le ginocchia possono essere chiamate in soccorso. Salvo che, per il gioco delle leve e per il fatto che il ginocchio si muove su un piano solo, le forze che si sviluppano a livello delle cartilagini sono enormi. Più le anche sono flessibili e meno rischi corrono le ginocchia.
  4. Rinforzare i muscoli, curandone l’equilibrio.
    Soprattutto negli sportivi, i quadricipiti sono spesso molto forti. Non altrettanto si può dire dei muscoli posteriori di cosce e polpacci. Occorre curarne forza e flessibilità, in modo da equilibrare l’intero ginocchio. Anche nelle persone normali può esserci uno squilibrio analogo: il fatto di alzarsi e sedersi, il fatto di fare ogni tanto le scale tiene in esercizio i quadricipiti. Ma per l’equilibrio occorre rinforzare e rendere flessibili anche i muscoli posteriori, compreso il polpaccio, rinforzando e rendendo flessibile anche il tendine di Achille. Senza dimenticare gluteo e dorsali.
  5. Curare l’equilibrio muscolare generale.
    Spesso un ginocchio è più debole dell’altro. Forzando la perfetta simmetria si rischia di danneggiare il ginocchio più debole. In caso di squilibri, è consigliabile eseguire gli esercizi asimmetrici prima dal lato debole, poi dal lato forte, infine ripetere dal lato debole, senza forzare la prestazione. Se si forza la prestazione, si rischia di rinforzare sempre di più il lato forte, in un inseguimento senza fine, col rischio ulteriore di danneggiare il lato debole quando forziamo una prestazione uguale anche di lì.
  6. Curare l’equilibrio di schiena e spalle.
    Anche uno squilibrio a livello della schiena può interferire con, o essere causato da un ginocchio dolorante. In particolare chi gioca a tennis o svolge con assiduità sport asimmetrici corre il rischio di trovarsi mal di schiena, problemi a una spalla, problemi a un ginocchio, causati dal diverso sviluppo muscolare e osseo dei suoi lati destro e sinistro.

Gambe pesanti per il caldo o per una giornata in piedi? La soluzione preventiva e curativa può essere qualche minuto in questa variante di Viparita Karani, con le gambe verticali appoggiate a un muro.

La posizione è facile e accessibile a tutti o quasi. Mettersi contro una porta o a letto contro il muro se non c'è una parete libera.

La posizione può esssere eseguita da chiunque senza particolari controindicazioni per chi è in buona salute. Se, come capita spesso nelle case moderne, non c’è una parete libera, si può chiudere a chiave una porta e mettersi contro questa.

Più i glutei sono vicini alla parete, più la posizione è rilassante anche per la schiena (il cuscino sotto le reni è facoltativo). Per mettersi in posizione bisogna sedersi di fianco alla parete con le gambe sul pavimento, sdraiarsi tenendo i glutei più vicino possibile alla parete, poi portare le gambe verticali facendole scorrere sulla parete come le lancette di un orologio. Le persone anziane possono farsi aiutare da un parente fidato o da una persona competente.

Se fa caldo, si può anche godere della sensazione di frescura derivante dal contatto con la parete, che, se l’altro lato non è al sole, generalmente è più fresca della temperatura dell’aria.

Se la testata non è ingombrante, si può praticare anche a letto ponendosi con i glutei contro il muro o contro la testata.

Una volta in posizione, la sensazione di rilassamento alla schiena e di alleggerimento delle gambe è fantastica.

La posizione, praticata qualche minuto al giorno alla sera e magari anche al mattino, aiuta a prevenire e può contribuire a curare problemi di ritorno venoso, circolazione alle gambe, vene varicose, gambe pesanti, gonfiore ai piedi e alle caviglie, drenaggio linfatico e altri problemi circolatori maschili e femminili. Se non si pratica già sport, è sempre opportuno sentire il proprio medico per eventuali controindicazioni.

Il 30 giugno 2010, presso Naos Communication, sulla sua gigantesca terrazza con vista sulla tangenziale di Milano (a circa 500 metri di distanza), ho provato una delle esperienze di yoga più particolari della mia vita (dopo questa pratica  a Milano in piazza San Carlo): far praticare yoga ad una decina di principianti assoluti (solo uno o due dei partecipanti avevano già praticato yoga in passato per qualche mese) mentre nella stessa terrazza si stava avviando un cocktail party con musica jazz live (ovviamente durante la pratica il quartetto jazz non ha suonato a pieno volume, però le persone presenti, quelle che non praticavano yoga, chiacchieravano e bevevano liberamente, e si sa quale può essere il livello di rumore di un cocktail party a tutta chiacchiera…).

Tutti i partecipanti alla pratica di yoga – che, ripeto, erano quasi tutti principianti assoluti - hanno verificato le possibilità di concentrazione e rilassamento, senza particolare sforzo tecnico, offerte dallo Yoga anche in un contesto di rumore e confusione.

Si è trattato di una breve sessione della durata di circa un’ora con una breve introduzione sullo yoga, un esercizio di respirazione con effetti di concentrazione e rilassamento, alcune posizioni yoga adattate per essere eseguite su una normale sedia (quindi adatte per essere eseguite come pausa  tonificante e rivitalizzante durante il lavoro, aiutando a prevenire affaticamento, sindrome del mouse, mal di schiena, problemi alle cervicali) e infine un’esperienza di rilassamento guidato.

L’esperienza sarà ripetuta il 14 luglio 2010, sempre nello stesso luogo (zona Lambrate a Milano). Per essere invitati scrivere a me, oppure direttamente all’organizzazione della serata. L’ingresso è gratuito, è però necessario confermare la propria partecipazione.





Yogasutra - Lo yoga reso facile
A cura di:
Gianni Da Re Lombardi

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