59 anni in Tibet. Una prepotenza bella e buona
Pubblicato il 14-03-2008 da Gianni Da Re Lombardi in News 0 Commenti/Lascia il tuo
Il Tibet è la riserva idrica della Cina: i suoi ghiacciai alimentano la maggior parte dei fiumi cinesi. Ma questa non è una giustificazione per un’invasione iniziata nel 1949. Oggi monaci buddisti non violenti manifestano contro l’occupazione cinese e vengono repressi nel sangue e con uccisioni.
Speriamo che le Olimpiadi di Pechino, e la maggiore attenzione internazionale sulla Cina, costringa i suoi governanti a un maggiore rispetto dei diritti umani.
Come in ottobre in Birmania, oggi a Lasa i monaci buddisti sono vittime non violente della violenza di militari e politici così codardi da non tollerare neppure la libertà di pensiero e quella di religione.
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