Ashtanga Yoga
Pubblicato il 28-09-2008 da Gianni Da Re Lombardi in News, come scegliere uno stile di yoga 2 Commenti/Lascia il tuoCome scegliere uno stile di Yoga (V)
Ashtanga Yoga
L’Ashtanga Yoga è stato sviluppato da K. Pattabhi Jois, altro allievo diretto di Krishnamacarya. Il nome completo è “Ashtanga Vinyasa Yoga”. Come il Metodo Iyengar è uno stile molto codificato, ma con alcune differenze. Il metodo prevede diverse sequenze, crescenti per difficoltà e richieste fisiche. Si pratica la prima sequenza per mesi o anche per anni finché non è perfettamente padroneggiata, quindi si può passare alla sequenza successiva. Ogni asana della sequenza può essere assunto nella forma completa oppure in versioni semplificate per principianti o per chi ha particolari limitazioni fisiche (problemi alle ginocchia, lunghezze degli arti che non consentono alcune posizioni, limitazioni o agevolazioni personali dovute alla propria anatomia).
A differenza del metodo Iyengar, non è previsto l’uso di supporti: se non si riesce ad assumere un asana, no problem, si esegue la versione semplificata. L’Ashtanga Yoga prevede l’esecuzione di otto cicli del Saluto al sole come riscaldamento. Poi i diversi asana vengono tenuti per cinque respirazioni, e si passa da un asana all’altro con movimenti fluidi, in alcuni casi con una minisequenza dinamica composta da sbarra – cane che guarda in alto – cane che guarda in basso. Durante tutta la pratica si tiene una leggera contrazione dei bandha, ovvero una leggera contrazione del perineo, della parte alta dell’addome e della gola. Il movimento continuo, la contrazione dei bandha e la respirazione sviluppano un grande calore corporeo che induce a sudare molto per tutta la durata della pratica. La sequenza primaria, eseguita correttamente, dura circa 75 minuti.
(continua)
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