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Come negli episodi del Tenente Colombo in cui all’inizio si sa subito chi è l’assassino e quindi la narrazione si incentra su come l’investigatore dipana la vicenda, Patanjali nei suoi Yogasutra dichiara subito lo scopo dello yoga: “Ha inizio l’insegnamento dello yoga/Lo yoga è l’inibizione delle funzioni mentali” (primo libro, versetti 1 e 2, trad [...]

Il flusso ininterrotto della mente verso l’oggetto scelto per la meditazione è Dhyana, la contemplazione. Questo dice Patanjali nel secondo versetto del terzo libro degli Yogasutra. Il punto di partenza mentale è lo stadio precedente Dharana: concentrare l’attenzione su un oggetto. Dhyana, è il passo successivo: la capacità, ottenuta grazie a innate doti personali o, [...]

Dharana letteralmente significa concentrazione, dal termine Dhṛ che in sanscrito significa “tenere”. È il sesto membro dello Yoga di Patanjali ed è la porta d’ingresso per la meditazione (Dhyana) e il Samadhi, la destinazione finale. Nella classificazione yogica Dharana è anche il primo dei tre antar-anga (membri dell’interno), i membri dell’Astanga Yoga di Patanjali che sviluppano più specificamente la sfera spirituale, mentre i cinque precedenti (bahir-anga) riguardano vita sociale, corpo fisico, respirazione e organi di senso.

Pratyahara, la ritrazione dei sensi

Pratyahara, la ritrazione dei sensi, quinto membro dell’Ashtanga Yoga di Patanjali

Il Pranayama squarcia il velo dell’ignoranza. Questa sintesi dei versetti da II.49 a II.52 degli Yogasutra illustra l’importanza della pratica del pranayama secondo Patanjali. È infatti uno strumento indispensabile nella tecnica Yoga per raggiungere il samadhi, la perfetta beatitudine.

Il termine pranayama viene spesso tradotto come “controllo del respiro”. Questo è corretto ma anche una semplificazione. Pranayama [...]

L’immagine dello Yoga, particolarmente in occidente, viene spesso riassunta nella figura di un fachiro magro e atletico annodato in posizioni strane, gli asana. Invece negli Yogasutra di Patanjali si parla di Asana, ma in soli tre versetti sui circa duecento dell’intera opera. Non perché non si tratti di un elemento importante, ma perché non è [...]

Gli Yama sono le cinque prescrizioni sociali della tradizione yogica elencati negli Yogasutra, gli aforismi dello yoga che il saggio Patanjali ha scritto circa duemila anni fa per tramandare la sintesi della filosofia yogica.

Yama: le cinque regole per un mondo migliore.
Introduzione: le otto membra dello Yoga
Patanjali nei suoi Yogasutra cataloga lo Yoga in otto membra distinte. Queste costituiscono i diversi percorsi, in parte paralleli, in parte sequenziali, che il praticante deve intraprendere. Per comprenderci, non si tratta di scalini di una scala (superato il primo si passa [...]





Yogasutra - Lo yoga reso facile
A cura di:
Gianni Da Re Lombardi

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