Coltivare la simmetria del corpo, per prevenire mal di schiena e problemi alle articolazioni
Pubblicato il 26-04-2010 da Gianni Da Re Lombardi in Yoga facile in un mondo difficile 4 Commenti/Lascia il tuoIl nostro corpo, come molte cose in natura, è simmetrico, ma non perfettamente. Alcuni organi fanno eccezione, distribuiti un po’ a destra e un po’ a sinistra, rovinando la perfezione del progetto iniziale. Cuore, stomaco, fegato, milza sono pezzi unici. L’intestino è un lungo tubo avvolto in spire e spirali che fa quel che può per rispettare l’equilibrio, ma ci riesce solo in parte, come una strada a senso unico che si snoda sul fianco di una montagna.
Il sistema muscolare e scheletrico invece è simmetrico, ma anche qui l’equilibrio non è perfetto: probabilmente anche a causa delle asimmetrie degli organi interni, generalmente una parte è più forte dell’altra.
A lungo andare, con migliaia di movimenti leggermente squilibrati (pensiamo all’uso del mouse per chi lavora col computer, all’uso del coltello per chi cucina o peggio ancora chi fa sport asimmetrici come tennis o scherma), spesso nascono dei problemi. Tipicamente, mal di schiena, artrosi cervicale, sciatica, problemi a una spalla, un’anca o un ginocchio, particolarmente nella mezza età, ma con segnali importanti anche da giovani, quasi sempre con maggior dolore da una parte.
Talvolta, quando non ci sono altre cause, questi problemi dipendono o vengono aggravati da squilibri muscolari: un braccio destro più forte del sinistro (e migliaia di movimenti prevalenti a destra) può originare o aggravare un mal di schiena lombare o problemi al ginocchio sinistro.
Lo Yoga, fra le sue tante particolarità, comprende anche una grande attenzione alla simmetria del corpo e dei movimenti: la simmetria dell’esecuzione è più importante della prestazione. Cosa significa? Spesso chi pratica Yoga con entusiasmo cade nella trappola di cercare la prestazione migliore: un allungamento maggiore, una maggiore durata nella posizione, una contorsione più profonda. Nelle posizioni asimmetriche questo magari significa che ci si allunga molto di più a destra che a sinistra, ci si sta più tempo perché la posizione è più bella o più gratificante, e si rinforza un circolo vizioso. Cercando la massima prestazione, si rinforza e si allunga sempre di più il lato più forte e quello più flessibile.
Un modo semplice per equilibrare le cose è questo: le posizioni asimmetriche si eseguono prima col lato debole, poi col lato forte, poi nuovamente col lato debole. Si tratta di un consiglio di H. David Coulter, professore di anatomia e insegnante di yoga, autore di “Anatomy of Hatha Yoga”.
Per chi ha problemi di asimmetria piccoli o grandi (cioè praticamente tutte le persone), consiglio di provare, facendo attenzione a non cercare per forza la massima prestazione.
Grazie per l’interessante articolo e l’ottimo consiglio. Ho un problema di lieve asimmetria delle gambe che mi rende più facile l’esecuzione dal lato sinistro di alcune posizioni e mi chiedevo proprio come fare per poter equilibrare la situazione!
Ciao, ho letto il blog devo dirti che mi piace molto. Complimenti davvero!!! Ti leggerò spesso!!
Complimenti sinceri da parte mia. Bel blog.
Grazie per i complimenti. Commenti, osservazioni e anche critiche sono sempre benvenuti.