Il nostro corpo, come molte cose in natura, è simmetrico, ma non perfettamente. Alcuni organi fanno eccezione, distribuiti un po’ a destra e un po’ a sinistra, rovinando la perfezione del progetto iniziale. Cuore, stomaco, fegato, milza sono pezzi unici. L’intestino è un lungo tubo avvolto in spire e spirali che fa quel che può per rispettare l’equilibrio, ma ci riesce solo in parte, come una strada a senso unico che si snoda sul fianco di una montagna.
Il sistema muscolare e scheletrico invece è simmetrico, ma anche qui l’equilibrio non è perfetto: probabilmente anche a causa delle asimmetrie degli organi interni, generalmente una parte è più forte dell’altra.
A lungo andare, con migliaia di movimenti leggermente squilibrati (pensiamo all’uso del mouse per chi lavora col computer, all’uso del coltello per chi cucina o peggio ancora chi fa sport asimmetrici come tennis o scherma), spesso nascono dei problemi. Tipicamente, mal di schiena, artrosi cervicale, sciatica, problemi a una spalla, un’anca o un ginocchio, particolarmente nella mezza età, ma con segnali importanti anche da giovani, quasi sempre con maggior dolore da una parte.
Talvolta, quando non ci sono altre cause, questi problemi dipendono o vengono aggravati da squilibri muscolari: un braccio destro più forte del sinistro (e migliaia di movimenti prevalenti a destra) può originare o aggravare un mal di schiena lombare o problemi al ginocchio sinistro.
Lo Yoga, fra le sue tante particolarità, comprende anche una grande attenzione alla simmetria del corpo e dei movimenti: la simmetria dell’esecuzione è più importante della prestazione. Cosa significa? Spesso chi pratica Yoga con entusiasmo cade nella trappola di cercare la prestazione migliore: un allungamento maggiore, una maggiore durata nella posizione, una contorsione più profonda. Nelle posizioni asimmetriche questo magari significa che ci si allunga molto di più a destra che a sinistra, ci si sta più tempo perché la posizione è più bella o più gratificante, e si rinforza un circolo vizioso. Cercando la massima prestazione, si rinforza e si allunga sempre di più il lato più forte e quello più flessibile.
Un modo semplice per equilibrare le cose è questo: le posizioni asimmetriche si eseguono prima col lato debole, poi col lato forte, poi nuovamente col lato debole. Si tratta di un  consiglio di H. David Coulter, professore di anatomia e insegnante di yoga, autore di “Anatomy of Hatha Yoga”.
Per chi ha problemi di asimmetria piccoli o grandi (cioè praticamente tutte le persone), consiglio di provare, facendo attenzione a non cercare per forza la massima prestazione.


4 Commenti per “Coltivare la simmetria del corpo, per prevenire mal di schiena e problemi alle articolazioni”

  1. 1 Cinzia

    Grazie per l’interessante articolo e l’ottimo consiglio. Ho un problema di lieve asimmetria delle gambe che mi rende più facile l’esecuzione dal lato sinistro di alcune posizioni e mi chiedevo proprio come fare per poter equilibrare la situazione!

  2. 2 fc Empoli

    Ciao, ho letto il blog devo dirti che mi piace molto. Complimenti davvero!!! Ti leggerò spesso!!

  3. 3 Empoli

    Complimenti sinceri da parte mia. Bel blog.

  4. 4 Gianni

    Grazie per i complimenti. Commenti, osservazioni e anche critiche sono sempre benvenuti.

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Yogasutra - Lo yoga reso facile
A cura di:
Gianni Da Re Lombardi

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