Cosa c’entra il Senegal con lo yoga?
Pubblicato il 24-10-2007 da Gianni Da Re Lombardi in News 1 Commento/Lascia il tuoSe per fare yoga basta un tappetino, allora si può praticare dappertutto, ad esempio in Senegal.
Azonzo Travel, in collaborazione con Yoga Journal e Lisetta Landoni, organizza un viaggio in Senegal che unisce turismo, consapevolezza culturale e yoga. Il viaggio avrà luogo dal 25 aprile al primo maggio 2008. Prevede una visita alla capitale Dakar, una tappa all’Isola di Gorée, centro atlantico della tratta degli schiavi con visita alla Casa degli Schiavi, e altri luoghi del Senegal fra città, villaggi e riserve naturali. Lungo l’itinerario anche esperienze di yoga, meditazione e pranayama a cura di Lisetta Landoni, dell’Accademia Kriya Yoga di Milano, utili anche per rinnovare le energie e interiorizzare le esperienze della giornata.
Il programma completo con le sei giornate dedicate ad altrettante tappe in Senegal, con sessioni di yoga e meditazione è qui.
La domanda che un praticante di yoga a questo punto può farsi è: ma lo yoga cura il mal d’Africa o lo rende più acuto?
Credo che questa domanda sia un pò effimera. Nel senso che, a questo punto, non può porsela un semplice praticante di yoga, ma un praticande di yoga che per qualche motivo ha il mal d’Africa. Male che non ritengo così diffuso. Anche perchè, se uno pratica lo Yoga seriamente, non è afflitto da questo tipo di mali, da queste “saudade”, non so neanche se è giusto dire così, da queste malinconie. Credo che senz’altro il viaggio proposto sarà bello e interessante. E che non potrà nel caso curare il mal d’Africa, ma tuttalpiù farlo insorgere a fine vacanza.