Sei seduto per terra con le gambe tese in avanti. Lentamente scendi con il petto verso le ginocchia. Molto lentamente.

Senti la parte posteriore delle cosce che si tende.  – Un leggero disagio dietro le ginocchia. – Le punte dei piedi vengono verso il viso, i talloni puntano in avanti. – Senti che la schiena, vertebra dopo vertebra, si distende. – Senti che fra addome, petto e gambe si sviluppa del calore. Strano, la stanza era fresca, ma adesso cominci a sentire un gran caldo. Le braccia si piegano. Le mani, a seconda della tua flessibilità, appoggiano sugli stinchi, stringono le caviglie, afferrano i piedi o, se proprio sei flessibile, appoggi i gomiti sul pavimento.

Le prime volte che eseguivi questa posizione, paschimottanasana, la tenevi per qualche secondo. Adesso sono passati mesi, magari anni, e puoi tenerla per molti minuti, addirittura rilassandoti.

Il fatto di stare fermi in una posizione, osservando le sensazioni che ne derivano, quelle sottili del respiro e della mente, quelle più grossolane del corpo, quelle più fuggevoli ed erratiche delle emozioni, ti insegna anche ad osservare e comprendere meglio i tuoi sentimenti più complessi della vita quotidiana.

Ecco uno degli effetti dello Yoga.


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Yogasutra - Lo yoga reso facile
A cura di:
Gianni Da Re Lombardi

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