È morto Carlo Patrian, pioniere dello yoga italiano
Pubblicato il 16-12-2008 da Gianni Da Re Lombardi in News 26 Commenti/Lascia il tuoDopo due ictus nel 2005 e un lungo periodo di degenza, è morto pochi giorni fa a Milano Carlo Patrian, uno dei pionieri italiani dello Yoga. Aveva iniziato a praticare da solo negli anni ‘40, seguendo uno dei rari manuali di Yoga disponibili a quel tempo in Italia. All’inizio seguiva in particolare gli insegnamenti di Ramacharaka, pseudonimo di William Walker Atkinson.

La sua ultima intervista è apparsa sul numero di dicembre 2008 di Yoga Journal Italia ed è leggibile anche qui. Io non l’ho mai conosciuto, anche se ho conosciuto qualcuno dei suoi allievi. La citazione a mio parere più bella, dall’intervista su Yoga Journal: “Diffondete ogni cosa, sempre, non tenete segreti né nulla per voi. Lo yoga vive nello spirito della condivisione, aiutate gli altri a capire”. Un incoraggiamento molto generoso, e, curiosamente, molto in linea anche con la filosofia di Internet.
gentili avventori,
ho saputo ora, per “caso” che è morto Carlo Patrian che avevo conosciuto quando frequentavo la sua scuola.
Oltre a rammaricarmi per la sua scomparsa e per aver saputo solo ora che stava male dal 2005, vorrei mi fosse comuinicato in tempo utile l’orario del funerale e l’indirizzo esatto.
Pur non conoscendo nessuno dei suoi parenti,amici ed allievi mi unisco al loro dolore con sincera partecipazione.
Cristiano Cavallin
17-12-08 h. 17.30
Ecco la comunicazione della YANI:
YANI Yoga – Associazione Nazionale Insegnanti
via Villoresi, 11 20143 MILANO tel. 39 02 8361288
[1]www.insegnantiyoga.it – [2]informa@insegnantiyoga.it
Comunichiamo che il 12 dicembre 2008 è morto a Milano il maestro
Carlo Patrian, iniziatore dello yoga in Italia.
I funerali si terranno sabato 20 dicembre, alle ore 14,45, nella
chiesa di p.za Gabrio Rosa.
(Nota: piazza Gabriele Rosa a Milano può essere trovata qui: http://www.tuttocitta.it/
Domenica mattina di una Milano uggiosa, entrata dell’Istituto. Ricordo me stessa giovanissima e un po’ titubante nell’entrare e nell’attendere. Come sarà il Maestro? Ma sarò in grado di seguire una scuola insegnanti? E poi l’incontro… niente esotismo, niente folclore. Solo tu dignitoso e semplice, con la tua tuta verde.
Primo giro di microfoni e grande imbarazzo. Bobine degli anni settanta e ciclostili all’entrata tutte le domeniche. L’anno più bello della mia vita!
Alla fine tutta quell’ umile semplicità, quell’essere, a volte, fuori dal tempo erano diventate parte di noi, parte di un’esperienza unica e indimenticabile di approccio allo Yoga.
Un’esperienza in cui tu ci hai guidati, con la stessa umiltà e semplicità della tua tuta verde.
E mentre l’anno passava noi crescevamo, ci sperimentavamo, ci scambiavamo esperienze ed amicizia. Alcune durano tuttora… avulse da sciocche competizioni nel ricordo dell’humus che le ha nutrite fin dall’inizio.
E poi il giorno dell’esame: ti sei seduto in mezzo ai miei compagni a praticare la meditazione che proponevo. Che emozione! E alla fine un bacio sulle guance “Brava, ci telefoni quando arriva a Genova. Ci faccia sapere se è arrivata bene”. Sei stato il primo ad aiutarmi a credere in me stessa e in quello che facevo. Mi hai spinta ad andare avanti, a ricercare.
Tanti anni sono passati, tanti “Un giorno vorrei proprio andare a trovare il Maestro”. E invece, vicende di vita, lavoro, famiglia. Ogni volta un motivo, una distrazione.
Adesso tanto è cambiato. L’insegnamento è diventato una pratica abituale e a volte le questioni “mondane” di affitto e contabilità ti assorbono talmente da dimenticare almeno in parte cosa ti aveva spinto all’inizio ad avvicinarti allo Yoga, al suo insegnamento.
E proprio mentre sto studiando l’immagine di un nuovo volantino mi arriva la notizia: il tuo corpo non è più con noi. Grande malinconia,. E tutto si ferma. Perché ora ricordo: lo Yoga è altro. È quella ricerca umile di chi non da mai niente per scontato. È motivare se stessi e gli altri nella propria ricerca senza alcun fine solo per Karma Yoga. È non perder mai, malgrado le richieste e necessità del mondo esterno, di vista la propria meta.
Grazie Patrian
Om shanti
Simona Mocci
Genova
Mi spiace veramente tanto apprendere della morte del maestro. Sono stat sua allieva diversi anni fa. Quanti anni aveva? Prima di Natale avrei voluto scrivergli una mail di saluto e di augurio, ma sono arrivata troppo tardi! Che il suo cammino sia sereno!
Ho frequentato la sede di Via Lusardi non ricordo quanti secoli fa. Conservo un bellissimo ricordo di Carlo Patrian.
Ho saputo casualmente che Patrian se ne è andato.sono stata sua allieva per molti anni in via dei Piatti ed ho apreso da lui l’arte dello yoga.
lo ringrazio ora e gli auguro una vita pacata anche nell’aldilà.
rita
Da molti anni lo Yoga mi era uscito di mente, con tutti suoi ricodi molto lontani di persone care e simpatiche. Per caso(?) oggi ho interrogato, e non so perchè, il web su Carlo Patrian. E così ho saputo la notizia. Notizia triste certo, ma meno per chi crede nell’aldilà e che ci rincontreremo tutti. Ricordo Carlo con affetto, era un animo gentile e forte. ho ancora una foto fatta con lui in via s. Marta, assieme agli altri, di cui ricordo poco i nomi. L’ho seguito alcuni anni nei lontani anni 50. lo ringrazio ancora per la speranza che mi ha dato e le cose belle che ha insegnato a me e a tanti. arrivederci, Carlo
Ho conosciuto Carlo attraverso i suoi libri 30 anni fa, nella mia adolescenza. Ho poi avuto modo di sentirlo per telefono molti anni dopo, per coordinarci nell’organizzazione di alcuni seminari yoga nelle nostre città. Mi sono sempre sentito un suo “fan” e un suo rispettoso discepolo a distanza, vivendo io a Roma.
Dedicherò a Carlo un articolo commemorativo nel prossimo numero della mia rivista.
Non trovo le parole sufficienti per salutare un così rimarchevole personaggio, e Dio sa quanti ce ne vorrebbero così in questo mondo, di Fiori così rari.
Addio, Carlo…
Spero che andando avanti nella vita ci possano essere ancora altri incontri così importanti e significativi come è stato l’incontro con il Maestro Patrian.
Porterò sempre dentro di me l’immagine del Maestro ed il suono della sua voce, che infondeva fiducia e speranza. Vera guida nella mia vita.
mi hanno fatto sapere solo adesso della scomparsa del Maestro. Ero suo giovane allievo negli anni 70, quando il suo Istituto Yoga era nella magnifica sede di Via Piatti a Milano, e gli davo del lei, lo chiamavo Maestro. Ho vissuto giornalmente quella realtà così unica in quei tempi, per lui facevo il fotografo degli eventi, l’ho aiutato nella archiviazione informatica sul suo Apple (era un grande anticipatore dell’uso delle tecnologie) delle quartine di Nostradamus per consentirne uno studio comparato. La notizia non mi ha sconvolto, conoscendo la sua fede e la sua visione della vita, ha lasciato però un grande vuoto, e la senzazione che non verrà colmato. Addio Carlo, quello che hai fatto in questa vita terrena ha lasciato il segno in molti tuoi allievi.
Roberto
Solo oggi da questo sito ho appreso la notizia della morte di Carlo Patrian. Ero informato della malattia in quanto ho frequentato con assiduità l’Istituto in via Devoto dal 1993 sino alla chiusura.
Ho un sentimento di grande riconoscenza a Patrian per aver guidato in modo silenzioso e molto discreto alcune fasi molto confuse della mia vita. Poiché non gli ho mai fatto esternazioni dei miei problemi privati, ritengo avesse una qualche capacità di intuirli. Le sue piccole raccomandazioni, i suggerimenti dati nel corso delle lezioni, le correzioni delle asana e quanto Lui mi ha dato mi hanno aiutato a superare una parte molto negativa della mia vita.
Pur non essendoci stata confidenza ho sempre considerato Carlo Patrian un grande amico.
Grazie Patrian e continua a proteggermi dall’Alto
Come ha detto Simona….la sua tuta verde rimarrà un ricordo indelebile nei nostri cuori…è la prima cosa che ci ha colpito…chi come me ha frequentato il suo mitico corso x insegnanti ricorderà quel luogo…quell’atmosfera…quei profumi…il tutto un pò irreale, fuori dal tempo e lontano dalle mode…grazie a Lui, alla sua bontà, alla sua umiltà e al suo amore per lo yoga la vita di molti di noi è migliorata….grazie ai tuoi insegnamenti lo yoga vive così come Tu Maestro vivi dentro di noi…With love and devotion…Om Shanti….ciao Carletto.
Sono venuto a conoscenza della scomparsa del Grande Maestro Carlo Patrian, soltanto in questo momento sfogliando queste pagine, ho un ricordo bellissimo, una persona piena di umilta e bonta, ho praticato per alcuni anni il suo istituto di via piatti, (poi ho smesso per un intervento subito alla colonna vertebrale) ma per quei pochi anni che ho potuto il piacere di conoscerlo, mi restera per sempre nel cuore la sua personalità e amore che aveva verso questa disciplina e anche per come relazionava con la gente. Un grande ricordo. Ciao Maestro
Ho iniziato a fare yoga grazie a Carlo Patrian;ho cominciato nella sede di via Piatti,per poi continuare in via Devoto.Ho letteralmente “adorato” il suo metodo cosi’ neutrale, e in assoluta assenza di “ego”,in cui mostrava delle gigantografie e diceva il nome della posizione,lasciando all’allievo il modo di raggiungerla ed eventualmente correggendo,sottovoce,lo studente.Dal 1997 vivo a Londra dove sono diventata Insegnante di Yoga;ho saputo solo ad Agosto della scomparsa del Maestro,da cui l’ultima volta che l’ho visto (probabilmente nel 2004)ho ricevuto una ‘tiratina” d’orecchio per aver abbandonato,secondo lui,la vera via dello Yoga ed essermi fatta irretire dalla “moda” dell’Ashtanga,di cui sono appunto insegnante…lo ricordo quindi,con tanto affetto e devozione.Un vero precursore la cui integrita’ morale raggiungeva direttamente il cuore e continuera’ a vivere in coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.Rest In Peace,Maestro!
Solo oggi, casualmente vengo a conoscenza della morte di Patrian.
Ho frequntato i suoi corsi più di trent’anni fa, nella scuola di via Piatti.
Lui e lo yoga che purtroppo non ho più praticato, anche perchè per me nessun’altra scuola reggeva il confronto, hanno lasciato un’impronta molto forte nella mia persona, una sorta di guida interiore, di ricerca, che non mi hanno mai abbandonato. Anche se da allora non ho più incontrato il Maestro, il mio pensiero andava spesso a lui. Oggi avevo deciso finalmente di ritrovarlo… ma lui come ogni grande Maestro è già dentro di noi, grazie.
la mia passione per lo yoga e il percorso che con la sua pratica si intraprende inizio’ molti anni fa e mi porto’ a voler trasmettere la bellezza che ne traevo anche agli altri; da li la ricerca di una scuola che sentissi vera e la successiva difficolta’ a trovarla fino all’entrata dall’umile porta dell’istituto del maestro. mi sedetti all’ingresso e attesi l’arrivo di qualcuno che mi introducesse, la semplicita’ del luogo, il suo essere “terra” mi facevano sentire che forse mi trovavo nel posto giusto rispetto alla mia concezione di yoga. Da quella domenica in poi non mancai all’appuntamento con il treno delle 6 che da genova mi portava li’ dove avevo trovato il mio maestro. Dopo l’esame vi fu la partenza per la mia adorata India, sotto la supervisione del maestro che dalla scuola di bangalore mi metteva in comunicazione diretta, via telefono, con la scuola di milano durante le lezioni, che tipo! La mia vita successivamente cambio’ in modo radicale, mi stabilii in india e tanto altro ancora. Il mio percorso mi ha portato davvero molto lontano rispetto a cio’ che ero prima dell’entrata in via devoto ma tutto inizio’ li’ e per questo io voglio dire grazie, grazie per avermi aiutato a percorrere tanta strada nel mondo ma soprattutto dentro di me, grazie grande Maestro Patrian, tu vivi attraverso cio’ che mi hai saputo trasmettere e che mi hai insegnato a diffondere. Jivan.
Anchio ho saputo della scomparsa del maestro soltanto adesso. Tramite internet facendo una ricerca sui lavori e sull’operato di Carlo Patrian,in quanto ero certo che avrei trovato qualcosa sul suo percorso da illuminato. Lo conobbi quando ancora aveva l’istituto in via piatti. Mi ricordo la carica energetica che emanava quel posto; bastava frequentarlo,essere partecipe alle svariate attività aldilà dei corsi yoga, per sentirsi in armonia col tutto. del resto erano passati grandi yogi amici che condividevano con lui l’esperienza del Sè .
Ho avuto anche la possibilità di ammirare il livello degli allievi che lui aveva preparato nel corso degli anni. e devo ammettere di aver avuto ammirazione ed invidia nei loro confronti in quanto preparatissimi. personalmente non sono mai riuscito ad eguagliare questi discepoli. Ma tornando al maestro, ho letto su internet appunto il calvario che il guru Carlo Patrian ha vissuto prima di lasciarci e ho avuto come la sensazione che forse il suo stato del Nirvana l’ha raggiunto propio in quel momento,dove oramai il tempo lo dedicava solo al suo sè, forse propio in quei due o tre anni
dove non poteva più praticare la sua disciplina col fisico, ha raggiunto una perfezione spirituale che a noi non è dato. Quella perfezione che si raggiunge dopo averci lavorato tantissimo e che arriva solo quando non la cerchi più . come ci hanno insegnato le affascinanti filosofie zen.
Grazie maestro vorrei salutarti con un suono che vibra verso l’infinito ..OMMMMM
Anch’io oggi per caso ho appreso la notizia della morte di Carlo Patrian. Io andavo ogni tanto a Milano per lavoro e di sera mi recavo sovente per seguire una lezione in Via Devoto 6 negli anni ‘70 – ‘80. Che magnifici ricordi di serenita’! Riposi in pace, Maestro. Vivian Gori
Andavo ancora a scuola quando ho iniziato la pratica in Via Lusardi, poi in via Piatti, via Devoto e poi ancora inviata da lui ai club Valtur come insegnante quando ancora insegnanti ve ne erano pochi…un Mentore, un amico, un uomo che mi ha dato uno strunento che mi accompagna ancora oggi, ormai nonna, e che utilizzerò fino al termine della mia di vita. Grazie per aver attraversato la strada della mia vita, scusa perchè solo oggi, ho saputo che stai camminando sopra di noi. Ci rivedremo nuvole nel cielo.
…….Non ci son parole per descrivere CARLO PATRIAN, io che ho avuto la fortuna di conoscerti, viverti, un grande dono
che la vita mi ha dato, sò quanto mi manchi……ma sono anche serena e felice perchè ti sento sempre con me…..fantastico angelo….ora nn serve più che ti dipinga con grande ali, le hai e sono immense…….
Ti voglio bene…..Grazie Maestro….
Sonja
Ho letto solo oggi che IL GRANDE CARLO PATRIAN e’ deceduto, ho frequentato la sua palestra di via Devoto nel 1997-1998 circa,il suo modo di gestire e insegnare mi ha dato molto, purtroppo per i casi della vita non ho più frequentato ma lo Yoga mi é rimasto dentro come il mio Maestro, grazie di tutto,spero un giorno di rincontrarti, a presto!
Ermanno
Ho saputo solo ora, “per caso”, digitando il nome del Maestro Patrian sul web, che é morto nel 2008.
Ho frequentato il suo istituto molti anni fà, parecchi…L’ho chiamato però nel 2005, in un mio particolare momento di vita, delicato, come molti passaggi…gli ho raccontato brevemente, gli ho detto che avrei voluto riprendere la pratica dello yoga…mi ha accolta come se ci fossimo salutati il giorno prima, gentile nel profondo, rassicurante come un padre, luminoso come sempre…e adesso per Sempre…Poi il susseguirsi degli eventi, il lavoro, mi hanno distolta da quel proposito.
Carlo Patrian é stato una presenza di Luce e di Grazia, per me é stato un onore conoscerlo. E di ciò sono grata.
Grazie Maestro Patrian
sentivo la necessita’ dopo parecchi anni di contattare il M° Patrian, purtroppo da un sito internet sono venuto a conoscenza che ha cambiato dimensione, come Ermanno anch’io avevo dovuto lasciare la scuola
( anni 96/’97) ma l’energia del Maestro mi e’ sempre rimasta dentro, mi unisco al pensiero di tutti
ricordandolo . ( se qualcuno vorra’ organizzare un momento di ritrovo per chi aveva frequentato il CENTRO
magari con una pratica di mantra a Lui dedicati lo faccia sapere ! )
buona Energia a tutti
HARI OM
Marco G.
Carlo,caro,caroMaestro hari, hari quanto amore,quanta gratitudine lasci nel mio cuore, ARRIVEDERCI !!!!!
Grandissimo uomo, semplice profondo ma sempre assolutamente normale; l’antimaestro per eccellenza. Un abbraccio fortissimo ovunque tu sia e grazie!!!!
Carlo Patrian: GRANDE, GRANDISSIMO. L’ho conosciuto di persona nel 1986, credo all’inizio dell’anno, dopo aver letto e studiato un libro di yoga che mio padre aveva in casa. Soffrivo da tempo di herpes labialis. In realtà, in prossimità del mio matrimonio che sarebbe stato a giugno, ero un po’ preoccupata. L’herpes si era presenntato negli ultimi due-tre anni sempre più frequente, sempre più pruriginoso e sempre più esteso. Dal labbro era passato alla guancia e verso la fine dell’85 ormai era di 3-4 cm e non c’era verso di mandarlo via. Andavo in Svizzera a comprare il Cyclovir perchè da noi non era ancora disponibile in crema, ma l’effetto era blando. L’herpes spariva e dopo qualche settimana ricompariva. Mi sarebbe piaciuto frequentare un corso di yoga ma non avevo un’ora per me: lavoravo a tempo pieno, mi stavo laureando, non vedevo un soldo in quanto tutto il mio stipendio andava già nel pagamento del mutuo della casa in cui sarei andata ad abitare all’indomani del matrimonio. Era un momento della mia vita parecchio stressante. Fissai un appuntamento con Patrian presso il Centro di Via dei Piatti. Carlo Patrian mi dedicò venti minuti, forse mezz’ora. L’herpes NON TORNO’ PIU’. Conservo il ricordo di questo uomo piccolo, pacato, dal tono della voce e dallo sguardo rasserenante che in pratica mi fece la seduta di mezz’ora di psicoterapia NATURALE più efficace della mia vita. Non volle un soldo. Mi parlò con il cuore in mano e io provai un immediato sentimento di fiducia e di abbandono. Mi infuse la dose di energia psicologica necessaria a debellare l’herpes. Lo ringrazio ancora e serberò nel mio cuore sempre un ricordo bellissimo della sua immagine. Grazie, grazie, grazie, grazie ancora.