Ho scelto di non farmi condizionare dalle piccole perdite urinarie…
Pubblicato il 01-11-2009 da Gianni Da Re Lombardi in Consigli, Libri per lo Yoga, Medicina naturale, Pratica personale, Salute, Sessualità, Yoga e donna, Yoga in gravidanza 3 Commenti/Lascia il tuo…praticando Mula Bandha ogni giorno, anche in macchina, in tram o in ufficio, perché è un esercizio molto semplice che posso praticare in qualsiasi momento, e nessuno se ne accorge.
Invece di spendere soldi in pannolini, patelli, pannoloni e salvaslip come vorrebbero pubblicità e industria del presunto benessere, posso prevenire il problema (se sono giovane) e curarlo o attenuarlo (se sono meno giovane) esercitando i muscoli pelvici, migliorando il benessere di tutta la zona del bacino.
Semplificando, Mula Bandha consiste nel contrarre ritmicamente i muscoli perineali, come quando si trattiene la pipì perché il bagno è occupato. La contrazione può essere lunga e prolungata (contraggo mentre IN-spiro, rilascio durante l’E-spirazione) oppure ritmica e veloce (molte contrazioni durante l’IN-spirazione, rilascio durante l’E-spirazione, e in questo caso cambia il nome e per lo Yoga diviene Aswini Mudra). La versione ritmica e veloce contribuisce a creare calore interno e può aiutare a tollerare meglio la stagione fredda. Si tratta di un esercizio che può essere svolto per qualche minuto al giorno.
Questo esercizio, noto da millenni nella cultura indiana, fa parte anche dei cosiddetti esercizi di Kegel, che vengono spesso insegnati nei corsi pre-parto (e dovrebbero essere insegnati sistematicamente a scuola durante educazione fisica oppure nell’ambito delle materie scientifiche per i benefici di prevenzione che avrebbero per tutta la popolazione).
I vantaggi di Mula Bandha, tanto per gli uomini quanto per le donne, anche in gravidanza: prevenzione e cura delle perdite urinarie e dell’incontinenza urinaria; prevenzione e cura delle emorroidi; prevenzione dell’ernia inguinale; miglioramento del tono muscolare locale; miglioramento della sessualità; influisce beneficamente anche contro la stitichezza. Ovviamente se la situazione personale è molto compromessa, qualche contrazione ogni tanto non può fare miracoli. Ma esercitandosi quotidianamente con qualche decina di contrazioni ogni tanto, si può fare moltissimo.
L’apprendimento consapevole di Mula Bandha è inoltre utilissimo anche per gli sportivi in genere, compresi i fanatici del fitness e del body building, perché il consolidamento della base pelvica permette di esprimere meglio lo sforzo fisico. È inoltre un eccellente ausilio per chi pratica ciclismo, perché consente di contrastare i problemi generati dalla continua pressione del sellino sull’area perineale.
Per approfondire il tema, due indicazioni bibliografiche:
“Pranayama, la dinamica del respiro” di André Van Lysebeth, Astrolabio (contiene un capitolo su Mula Bandha e uno su Aswini Mudra, esercizi importanti anche per la respirazione)
“Asana Pranayama Mudra Bandha” di Swami Satyananda Saraswati, Ed. Satyananda Ashram Italia (un eccellente manuale su tutte le tecniche Yoga; le terminologie possono variare leggermente da altri manuali di altri grandi insegnanti di Yoga).
Chi preferisce affidarsi alla medicina occidentale, può chiedere al proprio medico, al ginecologo oppure a un’ostetrica di insegnargli gli esercizi di Kegel, e insegnarli al proprio coniuge, perché sono utili tanto per le donne quanto per gli uomini.
Sono un ostetrica di Milano e mi occupo di pavimento pelvico dal 1983, Leggo con piacere la notizia e le strategie di cura, ma l’esperienza mi spinge a dire che ha fatto piu’ danno il “fai da te” che le patologie pelviche.
Inoltre la respirazione addominale e’ di fondamentale importanza e non e’descritta in maniera corretta:l’inspirare e chiudere e’ l’insegnamento che si fa solo ed esclusivamente in gravidanza,mentre ben altra e’ la respirazione da attuare nella vita quotidiana!!
La presa di coscienza del luogo di lavoro,ossia del perineo,e’ la fase piu’ difficile, complicata e delicata e non possiamo sintetizzarla con un apro e chiudo alla guida.
Felice di avere scambi e confronti di opinioni porgo cordiali saluti.
Dialma Guida
Grazie per le osservazioni. L’intenzione dell’articolo è fornire delle indicazioni generali per prevenire il problema a persone sane, invitandoli alla consapevolezza di un’area del corpo normalmente un po’ negletta. In caso di patologie o di gravi disagi, o anche in caso di piccole perdite persistenti, è bene rivolgersi a un’ostetrica, a un fisioterapista competente o a un medico.
Riguardo la respirazione, si tratta di un’indicazione valida solo durante l’esercizio , non intendevo suggerire di respirare normalmente così durante la giornata. Ho fatto una piccola modifica al testo per chiarire meglio.
Per chi desidera approfondire, consiglio la lettura dei libri indicati oppure di rivolgersi al proprio medico o a un’ostetrica. In fondo all’articolo ho aggiunto il link del sito “guida al perineo” che mi sembra molto approfondito. http://www.guidalperineo.it/
Grazie di questo scambio di idee ed esperienze che sicuramente servono ad accrescere il nostro sapere!
Soprattutto grazie di aver inserito il mio sito che e’ ancora in fase di costruzione, ma che presto sara’ completo di blog.
Se me lo permette mi farebbe piacere inserire il suo sito tra i miei link preferiti!!
A presto Dialma guida