Il guru

“Essere un guru non significa avere un seguito di fedeli. Un guru è una persona in grado di indicarmi la via. Immaginiamo che mi sia perso nella foresta. Incontro un tale e gli chiedo: ‘Per favore, può indicarmi la strada per tornare a casa?’. E lui: ‘Sì, fai così e poi fai così”. E io: ‘La ringrazio molto’, e seguo le sue indicazioni. Questo è un guru.

Oggi c’è l’idea che un guru sia una persona con numerosi seguaci che lo seguono come il pifferaio magico. È sbagliato. Un vero guru vi indicherà la via. La segui e ti ritrovi a casa. Allora potrai ringraziarlo.”

TKV Desikachar, “Il cuore dello yoga”, Ubaldini Editore, Roma


3 Commenti per “Il guru”

  1. 1 antonio

    Verissimo, ho fatto anch’io un post con lo stesso argomento …

  2. 2 donella

    Ciao Gianni…che bello ritrovarti saltando di blog in blog…il tuo l’ho ritrovato attraverso un blog di una mamma che vive ad Amsterdam che pubblica post molto interessanti (almeno per chi , come me,si confronta con la crescita di un figlio in un paese straniero). Tra i commenti al suo post ho ritrovato quello di un tale, fiorentino, che mi sembrava di conoscere. e,nei suoi post preferiti ho ritrovato: “Yogasutra”!

  3. 3 Gianni

    Ho visto il tuo post qui (incollo il link per comodità di chi fosse curioso di seguire la discussione) e secondo me le tue considerazioni aprono una possibile discussione infinita: il rapporto fra dilettantismo e professionismo.
    Sintetizzando in modo molto brutale: un dilettante può essere geniale; un professionista può essere mediocre; ma il professionista offre la garanzia di un risultato sufficiente e (se è onesto) se ne assume la responsabilità. Inoltre: non è detto che il professionista sia motivato dal denaro; non è detto che il dilettante sia altruista.

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Yogasutra - Lo yoga reso facile
A cura di:
Gianni Da Re Lombardi

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