Il silenzio fa paura
Pubblicato il 28-06-2010 da Gianni in Antistress, I miei preferiti, Yoga facile in un mondo difficile 1 Commento/Lascia il tuoIl silenzio fa paura. È il motivo per cui la sala d’aspetto di un dentista senza riviste farebbe scappare i pazienti. Stare da soli, senza alcuna distrazione, nel silenzio, è un’esperienza insostenibile per molte persone. Figuriamoci le giornate di meditazione delle pratiche spirituali del buddismo.
Ciononostante, una breve pausa di silenzio può essere un’esperienza rigenerante di grande potenza. Lo Yoga Nidra al termine di molte lezioni di yoga è una pratica così rigenerante perché, dopo una giornata di rumore e di lavoro, quando finalmente la mente stacca il suo dialogo incessante, quel mezzo minuto di pausa nel silenzio diventa quasi un assaggio di eternità. Un’eternità non di noia ma di benessere.
Il rumore richiede una sorprendente quantità di energia. Parlare è molto dispendioso dal punto di vista energetico, e anche il lavoro di interpretare i molteplici rumori che arrivano dalla vita moderna è altrettanto faticoso. Mentre ci sembra di non fare niente, l’inconscio osserva costantemente il rumore del traffico, l’ascensore, i vicini di sopra che camminano, la musica lontana, tutto per interpretare ogni rumore e segnalarci quelli interessanti o d’allarme.
Una pratica interessante è, quando capita di svegliarsi nel cuore della notte, provare a sedersi in meditazione ascoltando con attenzione tutti i rumori esterni. Si scoprirà che, anche nel silenzio della notte, i suoni sono moltissimi: il ticchettio di un orologio, occasionali scricchiolii dei mobili, un cane lontano che abbaia, un’auto lontana, il rubinetto di un vicino insonne.
Un’altra pratica soprendente: in una stanza molto tranquilla, tapparsi le orecchie con i pollici, coprire gli occhi con indici e medi, e ascoltare i rumori del corpo. Anche nel silenzio più assoluto, dove c’è vita c’è sempre un po’ di rumore.
E’ verissimo. Infatti si parla di inquinamento acustico. Lo yoga nidra è fantastico, peccato che molte scuole ormai siano più orientate all’aspetto “fitness” dello yoga e non facciano più questa pratica.