Il test del vecchietto
Pubblicato il 28-10-2010 da Gianni Da Re Lombardi in Emicrania - mal di testa, Mal di schiena, Medicina naturale, Per i centri Yoga, Pratica personale, Pressione alta, RSI Sindrome del tunnel carpale, Sindrome del mouse, Yoga e altri sport, obesità 22 Commenti/Lascia il tuoSei più vecchio della tua età anagrafica? Basta un minuto
Roberto Albanesi ha inventato il test del moribondo per determinare se una persona è in buona forma fisica, un test efficacissimo che però ha l’unico problema che richiede almeno un’ora di tempo. Io propongo il test del vecchietto, per determinare se una persona fisicamente è più vecchia della sua età, soggetta a problemi a schiena ed articolazioni, paralizzata dalla sua rigidità muscolare avendo perso la flessibilità della gioventù (flessibilità che però è perfettamente possibile mantenere anche in tarda età praticando stretching, Pilates, tai chi chuan, naturalmente Yoga, e tante altre discipline che privilegiano la flessibilità insieme alla forza, invece della sola forza). Ovviamente il test del vecchietto non sostituisce il test del moribondo, ma può essere un utile complemento che si pratica in un solo minuto, anche vestiti normalmente, anche adesso.
Il test del vecchietto è semplicissimo. Tutti possono farlo, anche adesso:
- In piedi sull’attenti, tieni le gambe diritte. Scendendo lentamente, cerca di toccare le punte dei piedi, senza forzare.
Puoi restare nella posizione qualche decina di secondi, e, grazie alla sola forza di gravità, rilassando la schiena, le mani dovrebbero scendere ancora di qualche centimetro.
Ecco i risultati indicativi:
- Mani all’altezza delle ginocchia: il tuo fisico ha da 20 a 30 anni in più della tua età anagrafica;
- Mani fra le ginocchia e le caviglie: 20 anni in più della tua età anagrafica;
- Sfiori i piedi: 10 anni in più della tua età anagrafica;
- Tocchi le punte dei piedi: la tua età anagrafica;
- Superi le punte dei piedi e puoi appoggiare le dita o l’intero palmo al suolo: 10 anni di meno della tua età anagrafica.
In pratica, se – tassativamente senza forzare! – non riesci neanche a toccare le punte dei piedi, il tuo fisico probabilmente è già adesso più vecchio della tua età anagrafica. Senza flessibilità articolare e muscolare stai corteggiando questi problemi, e forse li hai già:
- Mal di schiena
- Problemi alle ginocchia
- Problemi articolari in genere (spalle, gomiti, caviglie)
- Sindrome del mouse (RSI, sindrome del tunnel carpale)
- Problemi alle cervicali
Soluzione: iniziare subito, con pazienza, un programma di stretching, Pilates, Tai Chi, Yoga o la disciplina che ti piace di più (anche la danza orientale, se ti piace), magari integrandole fra loro o alternandole nel tempo se una sola disciplina ti annoia.
Naturalmente io consiglio lo Yoga, una disciplina completa che esercita tanto la forza, la flessibilità, la capacità respiratoria, e mobilita rendendole flessibili tutte le articolazioni, dalle mani fino ai piedi.
Rassegnati: se corri 50 km, giochi a tennis due ore, sollevi 100 kg sulla panca ma non riesci a toccarti agevolmente e senza forzare la punta dei piedi, il tuo fisico è più vecchio della tua età anagrafica. Devi integrare stretching, Yoga o una disciplina analoga nel tuo programma di allenamento.
Cautele
Facendo il test non forzare la posizione. Il fatto di toccare le punte dei piedi è un sintomo positivo di flessibilità, non è la cura.
Rivolgiti a un medico, un fisioterapista o un ortopedico qualificato. Prova diversi corsi di Yoga o altre discipline per trovare quella che ti piace di più (e l’insegnante più preparato e simpatico per te).
Il test è puramente indicativo e non sostituisce il consiglio di un medico.
Se fai sport, pratica sempre stretching dolcemente e con pazienza, in particolare dopo l’allenamento e, se puoi, per un totale di almeno tre volte alla settimana.
Nota. Roberto Albanesi qui parla di stretching indicando alcuni utili esercizi e due link con alcune considerazioni molto competenti su teoria e scientificità dello stretching. A meno che non l’abbia scritto altrove, a mio parere nella parte teorico-scientifica omette però l’informazione più importante: praticando stretching (sempre con pazienza e senza forzare) si stimola la nutrizione e il ricambio dei muscoli e soprattutto di tendini, guaine e articolazioni, compresi i dischi intervertebrali della colonna dorsale. Tendini, dischi intervertebrali e articolazioni hanno una circolazione sanguigna molto limitata che diminuisce con l’età, per cui per il drenaggio delle tossine e l’irrorazione di nutrienti si affidano alle sollecitazioni dovute ai diversi movimenti articolari.
Probabilmente è questo l’effetto più benefico della pratica dello stretching (e dello Yoga, che non è solo stretching ma comprende tecniche più ampie), nonché il suo effetto ringiovanente (senza fare miracoli: chi pratica Yoga in genere dimostra sempre qualche anno in meno della sua età, ma un settantenne non viene trasformato in un adolescente).
Un altro effetto benefico, soprattutto a livello della colonna vertebrale, ma anche nel caso di anche, caviglie, spalla e altre articolazioni, è il fatto di mobilizzare l’articolazione in tutte le direzioni possibili (sempre con pazienza e senza forzare inutilmente) e di consentire il miglioramento della postura generale.
22 Commenti per “Il test del vecchietto”
- 1 Pingback on ott 28th, 2010 at 12:54 pm
- 2 Pingback on ott 28th, 2010 at 1:58 pm
10 anni di meno, perfetto! E per le rughe invece che si fa ? …. scherzo dai!
Da runner/maratoneta ormai il “test del moribondo” lo supero ad occhi chiusi, ma da superneofita dello yoga (mea culpa, pur correndo tanto, faccio davvero poco stretching) questo “test del vecchietto” mi inquieta un pochino, forse perchè sospetto già il responso finale…
Forza e coraggio, stasera lo provo!
In ogni caso, non è mai troppo tardi per migliorare la propria flessibilità.
…per dovere di cronaca, sfioro i piedi, come amaramente sospettavo.
Ok, urge iniziare ad essere più flessibili, yoga a me!
Ok, ho prenotato il sarcofago!
Arrivo a piegarmi appena sotto alle ginocchia. Praticamente sono la mummia di Imothep!
Yoga, yoga, Yoga!
Non perderti d’animo
Con la pratica, il tempo e la pazienza in pochi mesi arriverai a risultati di cui stupirsi.
Ok, grazie per il consiglio. ^__^
Vedrò di applicarmi con costanza.
Io e il mio compagno (ambedue insegnanti di yoga) 10 anni di meno a testa. Ma nostro figlio di 3 anni che a terra ci appoggia non solo le mani ma pure la testa?!! 😁
Che stupidaggine!Che assurdità!Il vecchietto non ha capito nulla!
io tocco per terra e dopo qualche minuto riesco anche a congiungere le mani dietro ai polpacci (padahastasana) …eppure mi capita ancora spesso di “incriccarmi” e avere brutti problemi di cervicale che non augurerei neanche al mio peggior nemico …. !
Avere i muscoli posteriori abbastanza flessibili per consentire di toccare terra è un pre-requisito per una schiena sana, ovvero è una condizione necessaria, ma non è una condizione sufficiente, soprattutto a partire dalla mezza età. Ovviamente l’apparato muscolo-scheletrico ha bisogno di esercizio e allenamento generale. In particolare, i problemi di cervicale possono dipendere da tensioni muscolari di cui non ti rendi conto durante le attività quotidiane. Chiedi consiglio a un insegnante esperto, oppure a un fisioterapista per esercizi specifici.
10 anni di meno wooowww pratico yoga
siiiii !
Anch’io sono una mummia, il bello è che lo sono sempre stata, a 10 anni come a 25…
Adesso va leggermente meglio perchè faccio yoga e danza e lo stretching lo faccio spesso, ma appena smetto ecco che comincio a irrigidirmi, e non ho mai pensato che potesse essere un problema di schiena… Se è così, possibile che nessuno me l’abbia mai detto? Almeno quando ero piccola, qualche maestra di ginastica che se ne fosse accorta…. Niente!
E allora eccomi qua più vecchia che mai XD
Come dicono gli inglesi. Bollocks.
Ho fatto il test, e arrivo dove arrivavo quando avevo 7 anni. Posso dire di essere in generale più flessibile di quando avevo 7 o 10 anni, ma questo non vuol dire avere una età anagrafica inferiore o superiore. E’ pieno di ballerine che muoiono di vecchiai e sanno ancora fare la spaccata.
La mia età. Pratico Yoga due o tre volte la settimana, in modo molto discontinuo e quasi semrpe posizioni molto facili, privilegiando quelle che favoriscono l’ossigenazione della schiena.
Per GIACOMO: era un’indicazione, vale quanto un buon consiglio! L’incitazione alla pratica di yoga o altre discipline salutari supera l’importanza del test. Buona continuazione, con simpatia!
Cristiano
Faccio nuoto corsa e corpo libero e non arrivo a toccarmi le ..
Sono piu vecchio
Perö facciamo un Altro test
Vediamo chi riesce a fare 14 km in 50 minuti?
O 140 vasche in 60 minuti …
Se me fate la meta avete 30 anni in piu nei polmoni
)))
E 40 Nella muscolatura
Ps:Lo stretching é importante ma non solo quello
Fare solo yoga non serve a nulla… È come pensare Di dimagrire passeggiando
“Fare solo yoga non serve a nulla” è un’osservazione polemica che non serve a nulla. Con la stessa logica sbagliata si potrebbe affermare legittimamente anche che “fare solo nuoto non serve a nulla”, visto che il nuoto non offre nessun beneficio per la prevenzione dell’osteoporosi, un dettaglio molto importante per le nuotatrici di mezza età che non pratichino altre discipline, ma anche per gli uomini di mezza età. Nessuna disciplina è realmente completa in sé, se non dispone o non offre un’amplissima varietà di esercizi. Riguardo quest’ultimo parametro, sfido a trovare una disciplina più ricca di esercizi dello yoga.
Il fatto di non arrivare a toccare le punte dei piedi invece è indicativo di muscoli posteriori troppo corti (dal trapezio fino al tendine di Achille), cosa che – frequentemente – porta a problemi di schiena e di spalle. È inoltre indicativo di articolazioni poco flessibili e non ben nutrite, sintomo di invecchiamento.
Corro 100km sul Monte Bianco grazie allo yoga.
Tanti sempre di piu con yogaxrunners corrono 14km in 60′ E si toccano le punte dei piedi. Anzi ora corrono piu forte.namaste’
Posto questo link solo per conoscenza, cosa a non tutti nota e facile da attuare!
http://www.repubblica.it/salute/forma-e-bellezza/2013/03/27/news/nuova_ricerca_il_nuoto_non_fa_bene_alla_schiena-55478407/?ref=HRLV-1
Conoscere significa studiare non vivere su di se una logica, che se pur giusta, rimane dentro un nucleo senza apportare nulla a nessuno.
namaste
Grazie per la segnalazione, Gaetano. In effetti la mia osservazione sul nuoto partiva dal mito sempre ripetuto che il nuoto sarebbe “l’unico sport completo”. In realtà è sicuramente uno sport di grande interesse e valore, ma il fatto di essere praticato in acqua e in assenza di gravità comporta evidentemente delle problematiche anche più ampie rispetto alla semplice inefficacia nella prevenzione dell’osteoporosi.