La crescita esteriore

Lo Yoga italiano sta vivendo una crisi di crescita. Sta passando dalla fase di pratica semi-clandestina dei “veri adepti” a quella dei boom commerciale e di grande pubblico. Nel giro di un anno è nata una testata specializzata distribuita nelle edicole e nei supermercati ed è persino stata organizzata una piccola fiera di settore, denominata Yoga Festival. La testata specializzata è l’edizione italiana di una grande testata statunitense, Yoga Journal Magazine, e dopo un anno di rodaggio come bimestrale, sta passando alla periodicità mensile.

Nel frattempo palestre, scuole di danza e centri Yoga stanno vivendo una crescita di iscrizioni e di interesse per tutte le tipologie di Yoga, da quelle più serie e tradizionali alle varietà più moderne e, in certi casi, discutibili.

Mi sembra che i veterani italiani dello Yoga stiano vivendo con diffidenza questo momento di crescita esteriore. Forse, avendo più confidenza con la crescita interiore, non sanno che pesci pigliare. Le soluzioni mi sembrano due: ritirarsi nel proprio ashram; oppure imparare a fare i conti con la modernità: comunicazioni di massa, Internet, marketing, commercio. Averne diffidenza o rifiutare la consapevolezza della modernità significa confondere il sintomo col male. Il commercio non è immorale o poco etico in sé. Il commercio disonesto è immorale; il commercio onesto è etico e morale.


0 Commenti per “La crescita esteriore”

  1. Nessun Commento

Lascia un commento






Yogasutra - Lo yoga reso facile
A cura di:
Gianni Da Re Lombardi

Domande, segnalazioni, curiosità? Scrivici.



Condividi su Twitter

Seguimi su Twitter