Musica e yoga: si può praticare con la musica?
Pubblicato il 23-05-2009 da Gianni Da Re Lombardi in Riflessioni 0 Commenti/Lascia il tuoL’edizione statunitense di Yoga Journal nel numero di giugno 2009, con un lungo articolo su musicisti, yoga e pratiche con musica dal vivo, apre un discorso che per alcuni tradizionalisti è un tabù: praticare yoga, asana e pranayama ascoltando musica. L’articolo racconta l’esperienza di Yoga e musica di Michael Franti, degli Spearhead e musicisti meno noti come Shaman’s Dream e altri. L’idea centrale dell’articolo, che trovo molto interessante, è questa: abbinare Yoga e musica dal vivo.
I testi tradizionali e molti insegnanti prescrivono una regola aurea: praticare nell’assoluto silenzio. Questa a mio parere è una regola da mantenere. Ad esempio, praticare prima dell’alba nel silenzio più assoluto è la condizione ideale. Ma: non sempre è possibile, non tutti ci riescono, non tutti desiderano seguire il percorso yogico più rigoroso.
E c’è un altro “ma”. Praticare mentre dei musicisti suonano musica dal vivo mi sembra una grande idea. Mi sembra che possa aggiungere una vibrazione nuova all’esperienza, un po’ come l’esperienza di praticare in riva al mare o all’aperto in mezzo alla natura. Non so se in Italia qualcuno abbia già proposto Yoga e musica dal vivo, nell’ambito di eventi yoga, oppure nell’ambito di concerti veri e propri. A me viene in mente solo il Kundalini Party svolto nel 2008 al Milano Yoga Festival, in cui però l’esibizione musicale danzante ha seguito la pratica, sia pure con una sovrapposizione fra la parte finale della stessa e l’inizio del concerto-dancing.
Immagino tre possibilità:
Via tradizionale indiana: praticare yoga con l’accompagnamento di musica indiana suonata dal vivo (tabla, sitar, flauto, strumenti tradizionali indiani);
Via tradizionale occidentale: una pratica con l’accompagnamento di musica classica o da camera (un quartetto d’archi, flauto solista, pianoforte, chitarra classica);
Via moderna: sperimentazione con diversi tipi di musica moderna, e anche con tecniche recenti come l’uso di dee-jay e musica elettronica.
Penso che l’idea di organizzare seminari e workshop di Yoga integrati o basati sulla pratica con l’accompagnamento di musica dal vivo sia molto interessante.

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