Il ginocchio è una delle articolazioni più delicate del corpo umano. Come la spina dorsale, è sottoposto a un notevole stress a causa della posizione eretta: il carico che noi esseri umani poniamo su due gambe negli altri mammiferi, in genere, viene suddiviso fra quattro zampe. Inoltre le leve che vengono applicate al ginocchio umano sono, se possibile, anche maggiori, perché la stazione eretta comporta il fatto che siamo proporzionalmente più alti della media dei quadrupedi. Infatti le gambe degli esseri umani sono più grosse di quelle di qualsiasi animale dello stesso peso e corporatura, con la possibile eccezione del canguro, il quale sta su due zampe pure lui, ma con una proporzione ossea molto diversa.
Per proteggere il ginocchio
Per tutelare il proprio ginocchio durante la pratica di yoga occorre tenere ben presente la sua meccanica. Mentre altre articolazioni possono ruotare in diverse direzioni, il ginocchio può muoversi su un piano solo, che passa verticalmente rispetto alla coscia e alla tibia. È quindi necessario, soprattutto invecchiando, seguire queste avvertenze, verificando eventualmente la propria situazione personale con un ortopedico, un medico sportivo, un insegnante esperto o un fisioterapista:
- Curare flessibilità e forza di piede e caviglia.
Il piede e la caviglia sono fondamentali per l’equilibrio di tutto il corpo. Se non sono flessibili, spesso il ginocchio viene messo sotto stress per compensarne la rigidità. Camminare il più possibile senza scarpe ed eseguire ogni giorno qualche rotazione del piede e della caviglia. - Curare l’allineamento del ginocchio durante gli asana.
È fondamentale evitare torsioni indebite. Ad esempio, in virasana è meglio sedersi sui talloni tenendo i piedi paralleli e le punte indietro, piuttosto che spostare i talloni verso l’esterno. - Curare l’apertura delle anche.
Se le anche sono rigide, come nel caso delle caviglie, le ginocchia possono essere chiamate in soccorso. Salvo che, per il gioco delle leve e per il fatto che il ginocchio si muove su un piano solo, le forze che si sviluppano a livello delle cartilagini sono enormi. Più le anche sono flessibili e meno rischi corrono le ginocchia. - Rinforzare i muscoli, curandone l’equilibrio.
Soprattutto negli sportivi, i quadricipiti sono spesso molto forti. Non altrettanto si può dire dei muscoli posteriori di cosce e polpacci. Occorre curarne forza e flessibilità, in modo da equilibrare l’intero ginocchio. Anche nelle persone normali può esserci uno squilibrio analogo: il fatto di alzarsi e sedersi, il fatto di fare ogni tanto le scale tiene in esercizio i quadricipiti. Ma per l’equilibrio occorre rinforzare e rendere flessibili anche i muscoli posteriori, compreso il polpaccio, rinforzando e rendendo flessibile anche il tendine di Achille. Senza dimenticare gluteo e dorsali. - Curare l’equilibrio muscolare generale.
Spesso un ginocchio è più debole dell’altro. Forzando la perfetta simmetria si rischia di danneggiare il ginocchio più debole. In caso di squilibri, è consigliabile eseguire gli esercizi asimmetrici prima dal lato debole, poi dal lato forte, infine ripetere dal lato debole, senza forzare la prestazione. Se si forza la prestazione, si rischia di rinforzare sempre di più il lato forte, in un inseguimento senza fine, col rischio ulteriore di danneggiare il lato debole quando forziamo una prestazione uguale anche di lì. - Curare l’equilibrio di schiena e spalle.
Anche uno squilibrio a livello della schiena può interferire con, o essere causato da un ginocchio dolorante. In particolare chi gioca a tennis o svolge con assiduità sport asimmetrici corre il rischio di trovarsi mal di schiena, problemi a una spalla, problemi a un ginocchio, causati dal diverso sviluppo muscolare e osseo dei suoi lati destro e sinistro.
0 Commenti per “Occhio al ginocchio”
Un momento solo...
Lascia un commento