Perché ti metti così?
Pubblicato il 14-09-2009 da Gianni Da Re Lombardi in News 0 Commenti/Lascia il tuoLe estensioni all’indietro
Le posizioni “strane” dello Yoga sono tante: posizioni di equilibrio, inversioni (le posizioni a testa in giù), torsioni. Fra le più strane possiamo mettere le inversioni all’indietro.
Per quanto sportivi, allenatori e personal trainer di tutti gli sport stiano scoperndo l’importanza dello stretching (una disciplina codificata da pochi decenni nello sport occidentale, e che deve molto allo Yoga), quasi nessuno nelle palestre e nei campi sportivi “normali” ha ancora scoperto l’utilità e l’importanza di fare stretching “all’indietro”.
Anche senza assumere posizioni acrobatiche come quella illustrata dalla posizione del colombo reale qui sopra (frutto di anni di paziente esercizio, soprattutto per gli uomini), asana più semplici come il cobra (Bhujangasana), il cammello (Ustrasana) e il ponte (Setu Bandhasana o Kandarasana) offrono numerosi benefici, non ottenibili con altri tipi di esercizio fisico:
- Tonificazione della schiena
- Incremento di flessibilità
- Stretching della parte anteriore del corpo, delle anche e delle cosce anteriori (i quadricipiti)
- Apertura e tonificazione della gabbia toracica
- Miglioramento del portamento
- Possibile correzione della tendenza a ingobbirsi
- Tonificazione del sistema nervoso (le estensioni all’indietro hanno effetto anti-depressivo)
- Ausilio nella nutrizione, ossigenazione, tonificazione e drenaggio dei dischi intervertebrali (che, dopo i venti anni, non hanno più un proprio sistema sanguigno, quindi dipendono dal movimento delle vertebre per i propri processi nutritivi, come delle spugne di gomma che vengono massaggiate dal movimento e dall’esercizio fisico).
Inoltre, contrariamente a quel che si pensa, sono meno pericolose per le vertebre dei piegamenti in avanti, perché le spine dorsali impediscono piegamenti eccessivi.
Avvertenza: se non si pratica Yoga o sport adeguati da qualche anno, prima di intraprendere un programma di esercizi di questo genere e soprattutto prima di tentare le versioni più profonde o acrobatiche, consigliarsi con il proprio medico e praticare cn pazienza per almeno sei, dodici mesi per irrobustire e rendere più flessibile la schiena. Nel caso, vale veramente la pena: avere la schiena forte e flessibile ti cambia la vita.

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