Una delle pratiche pià importanti dello Yoga è il pranayama, il controllo del respiro o, più appropriatamente il controllo dell’energia vitale. Una caratteristica negativa del Pranayama è che il suo apprendimento tende ad essere noioso (lo dice persino BKS Iyengar nel suo “Light on Pranayama”). Una caratteristica che invece è molto positiva nella civiltà moderna è questa:

buona parte degli esercizi di pranayama possono essere praticati dappertutto. Puoi esercitare il controllo del respiro in treno, in tram, durante un viaggio in macchina (meglio se guida un altro), in coda alla posta, dal dentista, in sala d’attesa dal dottore, in anticamera dal ministro. in qualunque posto dove l’aria non sia troppo viziata, puoi chiudere gli occhi, concentrarti, visualizzare il respiro, esercitarti nel Pranayama e, invece che depresso e annoiato, trovarti rilassato e felice.

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Pranayama – Wikipedia, the free encyclopedia

Naturalmente, sarebbe meglio seguire sempre la tradizione, come consigliato dagli antichi testi: praticare un’oretta di asana, un quarto d’ora di rilassamento, poi Pranayama e infine meditazione. Ma se pratichi un po’ di pranayama dal parrucchiere oppure mentre fai anticamera da un cliente, che male c’è? :-)


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Yogasutra - Lo yoga reso facile
A cura di:
Gianni Da Re Lombardi

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