Quanto tempo nell’asana?

Quanto tempo tenere una posizione?

Sarvangasana

La risposta è semplice: tutto il tempo in cui ci si sente a proprio agio.

Come principio generale, le posizioni di chiusura come Paschimottanasana, Janu Sirsasana e altre possono essere tenute più a lungo, anche alcuni minuti.

Le estensioni all’indietro come Bhujangasana, Urdhva Dhanurasana e altre, normalmente si tengono per poco tempo.

Le inversioni come Sirsasana e Salamba Sarvangasana (nella foto) possono essere tenute a lungo (più di due minuti) solo se le condizioni fisiche sono buone e dopo un lungo allenamento (dopo una posizione capovolta, restare sdraiati per metà del tempo).

Consigli pratici. Arriva il momento di momento di uscire da una posizione oppure di renderla meno profonda quando:

  • Senti dolore a muscoli, tendini o articolazioni (uscire immediatamente)
  • Viene il fiatone (non sei ancora pronto per tenerla a lungo)
  • Tremano alcuni muscoli (non sei ancora pronto per tenerla a lungo)
  • Il viso è contratto.

Facendo attenzione ad eventuali controindicazioni personali, quando il viso è rilassato, il respiro regolare, la posizione stabile e agevole, i muscoli fermi e senza tremiti, puoi stare nell’asana tutto il tempo che vuoi.


1 Commento per “Quanto tempo nell’asana?”

  1. 1 Kurtz

    Beh,tenere le asana minuti interi.non è sempre consigliabile…a me è stato insegnato,da un illustre Yogi,che come linea di massima per calcolare i tempi di tenuta bisongna prendere l’età e dividere per due…esempio,se si ha 30 anni,il tempo ottimale saranno 15 secondi.
    Ma ATTENZIONE:ovviamente se si ha,per assurdo 80 anni,non è ke si possono tenere 4secondi le asana,ovviamente poi va a propria discrezione e torna strabuono il consiglio dell’amico riguardo ai segni di cedimento…. aUmMm—

Lascia un commento






Yogasutra - Lo yoga reso facile
A cura di:
Gianni Da Re Lombardi

Domande, segnalazioni, curiosità? Scrivici.



Condividi su Twitter

Seguimi su Twitter