Yoga contro l’ansia
Pubblicato il 09-11-2008 da Gianni Da Re Lombardi in Antistress, Consigli, Riflessioni, Salute 2 Commenti/Lascia il tuoSpesso mi domandano se lo Yoga può aiutare per combattere l’ansia. Prima di tutto, dipende. Dipende dal livello di ansia. Quando una persona è sottoposta a un livello ansioso-depressivo patologico, spesso la “tranquillità” diventa ulteriore fonte di ansia: fermarsi un attimo significa fermarsi e ritrovarsi a pensare ossessivamente ai propri problemi. Lo stesso vale se una persona normalmente equilibrata si trova improvvisamente a fronteggiare una situazione di grande incertezza: disgrazie, calamità naturali, incidenti, momenti difficili della vita. Non è il momento migliore per iniziare a praticare Yoga
Lo Yoga può aiutare a prevenire, risolvere o almeno attenuare i problemi di ansia, ma è necessaria una pratica continua, almeno tre volte alla settimana (un corso settimanale o bi-settimanale, integrato da una, due o tre sessioni personali a seconda del tuo tempo: per almeno mezzora o un’ora esegui da sola un po’ degli esercizi che hai imparato durante le lezioni collettive.)

Sintetizzando, la pratica dello Yoga può aiutare principalmente in tre modi:
1. Insegnando il rilassamento, e come indurlo in sé mettendosi nella giusta “posizione mentale”.
2. Migliorando la propria sicurezza in sé (migliorando la confidenza con il corpo, migliora anche la sicurezza nella mente)
3. Insegnando a vivere “qui e ora”, ascoltando bene il momento presente e quindi riducendo pensieri e preoccupazioni per pericoli lontani che, a volte, sono legittimi, mentre altre volte sono “fughe dalla realtà”. Ad esempio: se vedi un aereo che precipita nella tua direzione, fai bene ad avere paura e scappare; ma se vivi nel terrore che un aereo caschi sulla tua casa, si tratta di una fuga dalla realtà, perché è un evento talmente improbabile che, a meno di non vivere ai margini di un aeroporto, è totalmente inutile pensarci e preoccuparsi.
Naturalmente lo Yoga non fa miracoli: anche chi pratica Yoga ha le sue giornate negative e le sue preoccupazioni. Però lo Yoga può aiutare ad affrontarle più serenamente e con maggior distacco.
Scusami Gianni se scrivo su questo post ma non riesco a far funzionare il link per la posta sulla home page.
Spero che tu possa rispondermi da qui.
Pratico Ashtanga Yoga da 4 anni e ne sono entusiasta.Con il mio maestro mi trovo molto bene e sicuramente chiederò anche a lui, ma vorrei anche un tuo parere.
Mi sono da poco operata alle gambe per le vene varicose. Avevo già tolto la safena tanti anni fa, ma evidententemente non è stata una scelta risolutiva e di conseguenza ho dovuto operrmi nuovamente per sistemare il circolo venoso sia profondo che superficiale.
Domani togliero’ i punti dopo una settimana di immobilità e convalescenza.
Hai dei suggerimenti da darmi in proposito per la mia futura pratica?
fiduciosa in una tua risposta ti saluto
akatha
Ciao Akatha. E’ molto difficile dare risposte esaurienti su un tema del genere a distanza. Per quel che riguarda la tua pratica attuale, il tuo insegnante è sicuramente più qualificato di me per guidarti. Come consigli generali, direi che devi inserire nella tua pratica personale delle inversioni, facendo attenzione eventualmente al periodo delle mestruazioni. Una posizione sicuramente consigliabile è Viparita Karani, anche nella versione in cui si appoggiano le gambe lungo il muro: ti siedi di fianco al muro, appoggi la schiena a terra tenendo i glutei contro la parete, sollevi le gambe verticalmente tenendole appoggiate alla parete. Qui c’è una foto:
http://yoga.about.com/od/yogaphotogalleries/ig/Restorative-Poses-Gallery/Legs-Up-the-Wall.htm
Ti consiglio anche di praticare savasana su un piano leggermente inclinato, se possibile, oppure con dei cuscini sotto i polpacci (tutta la gamba dal ginocchio al tallone deve essere appoggiata su cuscini, in modo da non forzare le ginocchia né creare punti d’appoggio troppo ristretti che potrebbero limitare la circolazione). E’ sufficiente sollevare piedi e polpacci di 10 cm. Dopo la pratica, dieci o quindici minuti di rilassamento così possono essere molto utili.
Senti sempre il tuo medico per eventuali controindicazii, soprattutto in questo periodo post-operatorio e magari cerca anche di capire se alla base del tuo problema circolatorio c’è anche qualche problema di pressione sanguigna e di alimentazione.