Yoga e respiro
Pubblicato il 12-11-2009 da Gianni Da Re Lombardi in Antistress, Pranayama, Yoga facile in un mondo difficile 0 Commenti/Lascia il tuoLa nostra vita comincia con una inspirazione e finisce con una espirazione. Basta questa semplice osservazione per capire quanto è importante il respiro. Migliaia di anni fa, l’antica scoperta dello Yoga fu questa: con adeguate tecniche di respirazione è possibile influenzare il benessere, gli stati d’animo, il rilassamento, la tensione, la salute del nostro corpo e, soprattutto, la dimensione spirituale. Senza respirazione non esiste la vita, senza consapevolezza nella respirazione non esiste yoga. Anche se molte altre discipline umane concentrano l’attenzione sul respiro nella pratica (dalle arti marziali al body building, fino al canto e alla danza), solo lo yoga lo ha analizzato e catalogato in modo così sistematico da così tanto tempo. Peccato che nei centri yoga e nelle palestre siano estremamente rari i corsi riservati al pranayama, l’arte del controllo dell’energia vitale attraverso il respiro.
Nell’ambito del pranayama, l’esclusiva mondiale della respirazione yogica è nadi shodhana, la respirazione purificatrice a narici alterne. Credo che nessun’altra disciplina abbia sviluppato una simile pratica. Per provarne una versione semplificata, dopo una E-spirazione, si chiude la narice destra con il pollice destro e si IN-spira con la narice sinistra. Si chiude la narice sinistra con l’anulare destro e si E-spira lentamente con la narice destra. Continuare per alcuni cicli. La respirazione rallenta moltissimo e il corpo si calma. Invertendo le narici gli effetti sono leggermente diversi. Provare per credere. Provare per scoprire l’importanza totale, universale, assolutamente naturale del respiro.
0 Commenti per “Yoga e respiro”
Un momento solo...
Lascia un commento