Yoga lampo per indaffarati – 2
Pubblicato il 11-11-2007 da Gianni Da Re Lombardi in Antistress, Asana, Consigli, Pratica personale 1 Commento/Lascia il tuoChi ha poco tempo ma non ama il Saluto al sole, oppure non l’ha ancora imparato e non si sente a suo agio perché per lui è ancora un po’ impegnativo, ha un’altra strada per la pratica personale, integrando il classico corso settimanale collettivo con qualche seduta personale a casa.
E’ una strada molto semplice: praticare solo due o tre asana, quelli che piacciono di più, e poi vedere cosa succede.
Ogni mattina, ogni sera appena tornati a casa, ogni sera prima di andare a letto, prova a praticare le due o tre posizioni che ti piacciono di più fra quelle che hai imparato al corso collettivo. Col tempo magari diventano cinque o sei, fino a diventare una sequenza completa.
Per i principianti consiglio sempre che si dedichino alla pratica almeno una volta a settimana seguiti da un maestro che li corregga e consiglia. Lo yoga da autodidatta con i “tronchetti”incostanti che ci sono in giro lo vedo difficoltoso e abbastanza inutile…
E’ importante seguire un corso in modo da conoscere gli asana base da praticare anche individualmente poi a casa. Per il quotidiano giusto l’incipit “meglio poco e bene, piuttosto che niente”. Personalmente sia mentre lavoro che quando mi rilasso mantengo alcuni asana di cui sento il mio corpo avere bisogno. Lo yoga è qualcosa che ci portiamo dentro e con noi sempre, dal semplice respiro al piccolo movimento.