In questo momento di grandi tensioni religiose tanto in Italia quanto nel resto del mondo, è utile riflettere sul ruolo dello Yoga nell’ambito della religione in genere e delle diverse religioni nel mondo. Talvolta ci si pone il problema, sia perché lo Yoga riguarda anche la sfera spirituale della persona (e quindi si tende a confondere spiritualità con religione); sia perché alcune scuole di Yoga, particolarmente quelle più vicine alla radici indiane, inseriscono elementi religiosi o para-religiosi nel loro percorso.

Lo Yoga non è una religione, ma una pratica fisica e spirituale che può essere intrapresa da qualsiasi credente e anche da chi è ateo o agnostico.

Lo Yoga riguarda il corpo e lo spirito, in quella dimensione non materialistica che viene riconosciuta da tutti, credenti e non credenti: corpo, mente e spirito sono tre “oggetti” di cui ogni persona consapevole percepisce l’esistenza, anche se solo il corpo è visibile e oggettivo, mentre la mente e lo spirito sono invisibili e soggettive. Questa è la dimensione spirituale dello Yoga, condivisa, sia pure in diverse misure, anche da molte altre attività, come lo sport, la musica, il ballo, il lavoro, l’arte, in genere tutte le attività umane che appassionano e appagano anche mente e spirito.
canto gregoriano
Ci sono alcune scuole che inseriscono la pratica dello Yoga all’interno di un percorso religioso, negli ambiti del buddismo, del cristianesimo o dell’induismo: il fatto che lo Yoga entri nel percorso di diverse religioni dimostra che è una pratica, come camminare per chi compie un pellegrinaggio, o cantare e suonare per chi canta e suona in chiesa. Lo Yoga è una pratica non religiosa e non risponde a questioni su Dio o sulla sua esistenza, nel senso che non dà risposte su chi sia Dio e quali caratteristiche abbia. Può quindi intraprendere una pratica di Yoga sia chi è credente, sia chi è ateo convinto, sia chi è agnostico. Lo Yoga può però aiutare nella ricerca spirituale, anche se non può dare nessuna risposta definitiva. Con l’eccezione della Bhagavad Gita, in cui si parla dello Yoga come filosofia di vita, nei manuali tradizionali dello Yoga  (Yogasutra, Hatha Yoga Pradipika, Gheranda Samhita) si cita Dio o un Essere Superiore, ma senza individuarne nessuna delle sue caratteristiche in senso dogmatico. Lo Yoga aiuta a sperimentare, esplorare e scoprire il proprio corpo e i diversi stati di consapevolezza, via via più sottili, dalla percezione del momento presente alla concentrazione, dalla meditazione, a stati di benessere e beatitudine che sono frutto del lavoro sulle posizioni del corpo e del lavoro sull’attività della mente.


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Yogasutra - Lo yoga reso facile
A cura di:
Gianni Da Re Lombardi

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